Cosa sono i CFD

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Quando si parla di trading online molte persone si riferiscono erroneamente al Forex distinguendolo per esempio dalle opzioni binarie o da altri strumenti finanziari…di cosa stiamo parlando in realtà?

Introduzione

Effettivamente c’è molta confusione sul termine Forex e sugli strumenti finanziari, ed è molto comune vedere anche blog che si occupano di questi argomenti dire cose come “le opzioni binarie a differenza delle piattaforme per il Forex…”.

In realtà con FOREX si definisce un asset più che uno strumento finanziario visto che sta ad indicare la speculazione sui tassi di cambio delle valute (Foreign Exchange). Ed è un asset che si trova in tutte le piattaforme di opzioni binarie, quindi non ha molto senso parlare di “piattaforme di Forex” contrapposte a quelle per le opzioni, visto che le opzioni sono un strumento finanziario e non un asset (che possono essere azioni, indici, materie prime e valute/forex).

Allora cosa accade sulle piattaforme di trading online che non sono opzioni binarie? In sostanza tutte quelle piattaforme che hanno reso il Forex molto popolare negli anni passati e diffuso il trading online nel mondo?

forex exchange

creativecommons by Diego Torres Silvestre

Sono tutte piattaforme basate su uno strumento derivato chiamato CFD (Contract For Difference). Anche le opzioni binarie sono uno strumento derivato. Per capire brevemente ed in modo efficace cos’è uno strumento derivato senza addentrarci nella materia finanziaria, diciamo che si tratta di strumenti che permettono di investire senza dover per questo possedere l’asset.

Sulle piattaforme di trading online, siano CFD o opzioni binarie possiamo investire pochi euro speculando su azioni di compagnie che sono quotate centinaia di dollari per una singola azione. Questo è possibile proprio perché in realtà non compriamo o vendiamo quell’asset, ma semplicemente frazioni del suo valore trasformate dai broker in contratti acquistabili tramite le piattaforme online.

I contratti di CFD dipendono da broker a broker, anche se in generale hanno tutti delle caratteristiche comuni, con i broker online le variazioni dipendono soprattutto dalla dimensione (e quindi valore dei contratti) e dalla leva finanziaria, cioè da quanto può costare investire e quanto si può ottenere dall’investimento.

Come funzionano i CFD

Per spiegare in modo operativo come funzionano i CFD diciamo che siamo già su una piattaforma per il trading online. Seguiamo con interesse il mercato azionario e vogliamo provare a fare un investimento speculativo con le azioni di Facebook.

Come abbiamo già detto non c’è bisogno con i CFD di comprare l’intera azione ma solo una parte (decidiamo noi quanti contratti e quanto spendere in base alle opzioni della piattaforma). Una volta comprato abbiamo aperto la posizione.

La posizione aperta significa che inizierà uno scambio di flusso di denaro tra noi ed il nostro broker basata proprio sulle fluttuazioni del prezzo rispetto al valore al momento dell’acquisto ed il nostro investimento. Infatti noi possiamo aprire una posizione decidendo se il nostro investimento è al rialzo (compriamo i contratti relativi all’asset per poi rivenderli ad un prezzo più alto) oppure al ribasso (vendiamo l’asset con l’impegno di ricomprarlo al prezzo attuale in futuro, quindi se il prezzo cala nel frattempo noi guadagneremo dalla differenza di prezzo).

Con i CFD ogni posizione aperta è collegata al nostro conto di trading, il che significa che non siamo responsabili solo del denaro che abbiamo speso per comprare quei contratti, ma che finché quella posizione rimane aperta tutto il nostro capitale per il trading è a rischio.

Finché non chiudiamo la posizione, anche se l’investimento sta andando in modo positivo per noi, non intascheremo il profitto, così come se le cose vanno male continueremo a perdere soldi finché non chiudiamo.

Sapere quando chiudere è importante: se chiudiamo troppo in fretta una posizione che sta andando bene per noi rischiamo di fermarci quando le cose potrebbero andare meglio, così come chiudere troppo tardi ci può ridurre sul lastrico. Le posizioni aperte vengono rinegoziate ogni notte automaticamente finché nessuno le chiude.

Le piattaforme comunque ci vengono in aiuto, e grazie agli ordini di “stop loss” (ferma perdita) possiamo chiudere le posizioni automaticamente se la perdita raggiunge una certa soglia.

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